Gen 13

Avis Senigallia: più forte della pandemia!

Qui di seguito vi proponiamo alcuni articoli usciti il 10 Gennaio 2021 e che elogiano l’operato dell’AVIS di Senigallia e di tutti i suoi soci in questo momento di enorme crisi sanitaria.
Uniti vinceremo anche questa pandemia!

I soci più forti della pandemia, nuovo record per l’Avis

Uscito sul Corriere Adriatico del 10 Gennaio 2021

Sfiorate le quattromila donazioni del sangue nel 70° anniversario.

Nonostante il Covid sono state 3.846 le donazioni di sangue nell’anno appena concluso. Nel 2020 i donatori dell’Avis di Senigallia, con al timone il neo presidente Tommaso Conz, hanno risposto “presente” stabilendo un nuovo record assoluto di donazioni nell’anno del 70° anniversario della fondazione dell’associazione. Sono state, infatti, 3.846 quelle effettuate grazie al riscontro generoso degli associati. «Da segnalare che negli ultimi anni abbiamo sempre avuto un incremento del numero di donazioni – spiegano dal direttivo – per questo è doveroso ringraziare gli operatori del centro trasfusionale, i medici e il personale sanitario tutto che, grazie alla professionalità e dedizione al lavoro, ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo»[…]

 

Avis, donazioni record: «Il virus non ha fermato la solidarietà»

Uscito sul Resto del Carlino del 10 Gennaio 2021

Soddisfatto il presidente della sezione di Senigallia, Conz:«Un grazie agli operatori per la loro professionalità».

Nell’anno del 70esimo anniversario, l’associazione Avis Senigallia fa il record di donazioni: 3846 nel 2020. A differenza di molte, la sezione della spiaggia di velluto è riuscita a mantenere l’incremento anche nell’anno dell’emergenza sanitaria. Un traguardo che è stato possibile grazie all’impegno e alla caparbietà di tutti: «Un doveroso grazie va agli operatori del centro trasfusionale, i medici e il personale sanitario tutto che grazie alla professionalità e dedizione al lavoro – spiega il presidente Conz – Il sistema di prenotazione ha permesso di effettuare più donazioni venendo incontro alle esigenze mediche e logistiche, scaglionando in maniera ordinata il flusso dei donatori. La salute e la sicurezza è stata garantita, rispettando tutte le norme anti-contagio e contro la diffusione del virus»[…]